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Il decadentismo

Il decadentismo è un movimento artistico e letterario nato in Francia, e che si diffonde in Europa negli ultimi decenni dell’Ottocento.

Il termine viene utilizzato per descrivere un gruppo di poeti attivi a Parigi intorno al 1870: i cosiddetti poeti maledetti, poiché assumevano posizioni di aperta polemica. Il loro modello è Charles Badelaire.

I decadentisti si oppongono al positivismo, infatti non hanno fiducia nella ragione e nella scienza come strumenti per studiare il mondo. Per loro, il linguaggio evocativo, diventa la poesia.

I temi della poetica decadentistica sono la morte, la malattia e la noia esistenziale. Il culto della bellezza diventa un ideale da includere in ogni opera; i poeti si allontanano sempre di più dalla realtà e cercano effetti insoliti e raffinati.

Il romanzo decadentista ha un narratore interno che racconta i fatti in prima persona, inoltre la trama è spesso solo un pretesto per analizzare l’ interiorità e la psicologia dei personaggi, ed infine, le storie non hanno scopo educativo o quello di sensibilizzare su un argomento, ma sono belle di per sé e vanno lette per ciò.

In Italia i maggiori rappresentanti scrittori di romanzi sono Gabriele D’Annunzio e Antonio Fogazzaro, mentre Giovanni Pascoli è il maggiore scrittore di poesie.

A cura di Giorgio La Monica